La tanzanite: tra storia, simbologia e pleocroismo

L’elevata trasparenza e l’assenza di inclusioni, unite al suo magico pleocroismo, accentuano gli incantevoli colori della tanzanite, segno distintivo di questa rara gemma preziosa.

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Designer Franco Staccioli

Scoperta solo nel 1967 nel nord della Tanzania ed immediatamente celebrata come la “gemma del XX secolo”, la tanzanite è una varietà blu della gemma zoisite.

tanzaniteIl suo nome ricorda gli unici giacimenti situati nello Stato est africano, dai quali vennero estratti i primi cristalli blu profondo che destarono grande meraviglia e stupore tra gli esperti di gemme. Milioni di anni fa, ardesie metamorfiche e pietre di quarzite diedero forma ad alte montagne sulle grandi pianure vicino al monte Kilimangiaro, nel cuore delle quali si conservano tuttora queste preziose gemme.

Fu la Tiffany a presentare la pietra al mondo della moda con una spettacolare campagna promozionale, due anni dopo la sua scoperta.

Molto apprezzata per le caratteristiche cristalline ed il pleocroismo, il colore della tanzanite varia dal blu al viola modificandosi a seconda della prospettiva e dell’angolazione della luce. La sua colorazione blu luccica in tinte che vanno dall’ultramarino al purpureo, creando giochi cromatici unici e spettacolari.

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Designer Marco Meletti

In realtà la tanzanite è una gemma tricroica. Ciascun cristallo può avere tre sfumature di colore: blu, rosso-violaceo e bruno giallo-verdino, la cui intensità cambia in base al punto di osservazione. La gradazione più rara e pregiata è un tipico blu intenso cielo “zaffiro”, mentre generalmente il risultato finale è dato dalla combinazione dei suoi tre colori tricroici. È per questo che la tanzanite viene sfaccettata nella larghezza del cristallo per accentuarne l’intensità del blu.

Essa non presenta una vasta gamma di inclusioni, tra le più comuni troviamo fiocchi di grafite, ossidi, solfuri, inclusioni liquide e lamine di geminazione.

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Designer Sigismondo Capriotti

Assai ricercata per la sua rarità, la tanzanite è impiegata esclusivamente in campo gemmologico e orafo. L’esclusiva gemma è tagliata in ogni forma immaginabile, dal classico taglio rotondo ai fantasiosi tagli dei designer.

Poco resistente e molto delicata, la tanzanite ha una durezza relativamente bassa, ciò comporta una lavorazione accurata. Riscaldamenti troppo repentini ed eccessi di calore causati dalla fiamma da orafo possono infatti provocare improvvise e dannose rotture o fessurazioni della gemma tagliata.

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Designer Sigismondo Capriotti

Per pulire e conservare con cura gioielli con tanzaniti è necessario utilizzare acqua tiepida, sapone neutro e spazzolino con setole morbide.

Gemma fragile ma dall’indiscussa rarità, la tanzanite simboleggia un’inusuale e cristallina eleganza: indossarla significa comunicare autostima e individualismo.

 

 

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