Borse artigianali in cuoio e altri tessuti rivivono grazie alla Congrega

L’attività del laboratorio-studio di arti tessili “La Congrega” nasce nella città di Ancona nel 1978 e si distingue da subito per la qualità nella produzione di borse artigianali di cuoio. Lo studio si trova in via degli Orefici nel centro del capoluogo dorico e da subito emerge per la raccolta e la vendita di indumenti e tessuti usati provenienti da ogni parte d’Europa.

borse artigianaliL’idea dalla quale nasce questa attività è il riutilizzo e le varie declinazioni che il tessuto assume nella forma e nell’utilità.

Sia la produzione artigianale che la vendita dei tessuti proseguono parallelamente fino al 1982, quando l’attività artigianale viene fermata in favore di attività di restauro e produzione tessile.

Fin da subito la produzione si è caratterizzata per l’utilizzo di tessuti antichi, merletti e ricami, come di tende, tovaglie, cuscini ed altri elementi di arredo tessile.

Un particolare curioso è la tecnica con la quale queste opere vengono lavorate, definita del “second hand-made”, ovvero prodotti già fatti e rilavorati per dargli una seconda vita. Non tutti i prodotti sono però rielaborati: alcuni sono venduti senza interventi.

Altra attività della Congrega è il ricamo di tessuti nuovi, attraverso una linea creativa che offre  qualità, originalità e funzionalità dell’oggetto d’uso.

Inoltre come detto dalla stessa Valeria “Oltre a produrre nuovi manufatti destinati alla vendita, ci dedichiamo all’allestimento di mostre tematiche, che traggono dal linguaggio degli intrecci tessili il motivo ispiratore. Ad esempio, la collezione di borsette antiche costituisce un nucleo della banca dati che ci ha permesso nel 2005 di dar vita ad una mostra, nel teatro Serpente aureo di Offida, con 60 borsette selezionate ad hoc, prodotte dagli inizi dell’800 agli anni ’40  del 900”.

La storia di queste borsette testimoniano non solo il cambiamento degli stili, ma anche la trasformazioni sociali che si sono susseguite nel tempo.

Infatti la collezione è un viaggio nella storia. Esclusiva maschile fino al rinascimento, la borsa divenne un accessorio quasi esclusivamente ad uso femminile intorno alla fine del ‘700, quando, grazie ad una moda che tendeva a valorizzare il corpo della donna, gli abiti divennero leggeri ed aderenti, senza l’inserimento di tasche.

Nel corso della storia molti sono stati i materiali, i costumi e le mode che hanno caratterizzato la produzione di borse, tecniche di lavorazione che la Congrega ha deciso di salvaguardare e trasformare in prodotti, che di fatto rappresentano eccellenze d’arte.

Infatti “Con il nucleo che presentiamo si intende mostrare come la maestria artigianale abbia saputo creare dei veri gioielli, con l’utilizzo di materiali diversi che vanno dai fili di seta alle perline di vetro o fili metallici”.

Questa eccellenza marchigiana a breve sarà presentata anche in fiere internazionali, come quella di Ekaterinburg, di cui a breve vi daremo notizie.

 

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