Nalj Jewels: la natura diventa gioiello

Le creazioni Nalj Jewels si ispirano alla natura. Gioielli realizzati rigorosamente in un unico esemplare interamente a mano, senza l’utilizzo di macchine, e poi trattati solo con oli vegetali.

nalj jewels

Annalisa Mirizzi e Mimmo Demattia, insieme “NALJ JEWELS”, hanno messo a frutto la creatività e l’artigianalità tipica italiana con un progetto basato sulla filosofia del riuso.

I gioielli da loro creati sono il risultato di un’attenta ricerca ed un utilizzo di materiali tradizionali come oro, argento, pietre dure, pietre preziose e semipreziose uniti al legno.

La fusione di diverse conoscenze, esperienze e tecniche artistiche è alla base del lavoro dei due designer che, puntando sull’innovativa combinazione dei materiali, delle tecniche e della contemporaneità dello stile, rendono uniche le loro creazioni.

I gioielli “NALJ”, alcuni vere e proprie sculture dalle linee sinuose, hanno un grande appeal e sono ormai apprezzati in tutto il mondo: dal Quatar all’Australia, Turchia, Israele, Inghilterra, Cina ecc.

Col passare del tempo questi irripetibili gioielli sono diventati protagonisti anche di un’importante e stimolante collaborazione con la Riva1920: azienda di riferimento nel mondo del mobile di design guidata da Davide e Maurizio Riva, che collabora con i grandi nomi de design e dell’architettura mondiali come Renzo Piano, Michele De Lucchi, Karim Rashid, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e altri. Dalla condivisione della filosofia del recupero sostenibile è nato il progetto “NALJ FOR RIVA”.

nalj jewels Progetto che vede impegnata “NALJ JEWELS” a creare collezioni di gioielli in esclusiva per loro condividendo  la filosofia del riuso, infatti “NALJ” utilizza i legni di scarto di lavorazione dell’azienda Riva1920 che, a sua volta utilizza legni come noce, rovere e cedro provenienti da aree di riforestazione controllata e legni unici e particolari come il “Kauri”, legno di oltre 40.000 anni ritrovato sepolto e non fossilizzato in giacimenti Neozelandesi, nonché unico legno al mondo con tracce di oro nelle venature. Non da meno le “Briccole di Venezia”, non altro che i pali presenti nella laguna la cui particolarità sono i fori provocati da organismi Xilofagi sulla parte esterna del legno durante la loro permanenza immersi nell’acqua della laguna. L’utilizzo di questi due legni rende unico e speciale il legame tra passato e presente.

Selezionati dalla Triennale di Milano su indicazione di Alba Cappellieri, docente al Politecnico di Milano nella sezione design del gioiello, i gioielli NALJ for Riva 1920 sono presenti a Shangai nel padiglione italiano costruito per l’Esposizione Universale, dal 30 Aprile del 2013 al 30 Aprile 2015. L’evento dal titolo: “La verità dei materiali”, è stato curato e allestito da Pierluigi Cerri e Alessandro Colombo.

Testi e foto di DomiMagazine 

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