Caffè arabo e creatività artigiana…

La creatività artigiana che vuole essere esportata nel mondo si nutre anche di contaminazioni di stili e di rispetto culturale.

servizio in porcellana per caffè arabo

Un rituale come quello del caffè, un po’ momento conviviale, un po’ relax ma soprattutto rito dell’accoglienza, può diventare lo spunto creativo per ideare una linea di prodotti che si rifanno al mondo arabo e alla sua cultura, in particolare a quella tradizionale dei beduini nel deserto, incontrando la cultura italiana attraverso particolari scelte cromatiche e di design decorativo.

E il mix culturale è fatto. Tra gli aromi esotici e inconfondibili di cardamomo, cannella, acqua di rose e anche zafferano (per il suo tipico retrogusto e le sue belle note dorate alla vista) che si diffondono nell’aria durante la preparazione del qahwa, il caffè arabo (da non confondere con il caffè turco), compare sulla tavola un meraviglioso servizio in porcellana decorato a mano: l’oro brillante degli arabeschi di tradizione orientale, e il magnifico rosso pompeiano tipicamente italiano, caldo, elegante e importante.

Le forme sono quelle tipiche della dallah, la classica caffetteria araba, alta e con il lungo becco per versare il caffè e diffondere nell’aria mille stupendi aromi.

In questo caso (in foto) abbiamo un coordinato in porcellana per il servizio, non per la preparazione del caffè, che avviene invece in una caffettiera, la originale dallah in ottone, nella quale viene portata ad ebollizione l’acqua insieme alla polvere molto sottile di caffè già profumata, pestando insieme, in un particolare mortaio (mihbaj), i chicchi di caffè tostati (vietato utilizzare caffè già macinato!) e le spezie e aromi prescelti.

L’operazione di bollitura viene ripetuta due o tre volte, battendo il fondo della caffettiera, mandando in sospensione la miscela per evitare che la polvere si depositi e si attacchi sul fondo rischiando di bruciare. Questo procedimento di ripetuta bollitura serve a rendere il caffè più denso e ricco di sapori e profumi.

Le tazzine del servizio sono le classiche della tradizione araba, piccole e senza manico, da riempire di caffè solo per 1/3 e da porgere all’ospite con la mano destra. Il caffè viene servito amaro, gustato con i datteri che esaltano gli aromi del caffè e il penetrante profumo delle spezie.

Il rispetto delle fasi di questo lento e ritmato rito dell’accoglienza e l’importanza della sua tradizione sono legati ad occasioni speciali e non alla quotidianità che nella cultura italiana abbiniamo all’idea del caffè. L’autentico e classico rito del caffè arabo è riservato infatti ad eventi familiari, ricorrenze, matrimoni, feste religiose.

Il servizio da caffè arabo è realizzato dall’artigiana creativa Loredana Corbo
www.arteidea.eu
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