Il significato dei colori nelle terrecotte di allora

Colori, significati, funzionalità, tradizioni: i coccetti in terracotta un tempo usati in casa e in cucina nascondono un mondo di tecniche, abilità, regole e ottimizzazione delle risorse. Scopriamolo insieme…

Catinozzo in terracotta a due manici con decorazione verde schizzata

Sembra un pezzo d’arte contemporanea. La pittura schizzata, l’istintività, la primitività del colore. Il frutto dell’incontro tra forme antiche e colorazioni contemporanee. L’arte che sposa la quotidianità e ne diventa parte.

In realtà è un po’ così, ma in un senso molto diverso. Nella realtà di questo oggetto è la quotidianità stessa che diventa stimolo all’arte, semplice e necessaria.

Quella che vedete nella foto in alto è la fedele riproduzione nel presente di un oggetto in terracotta d’uso quotidiano, un po’ di tempo fa, nelle campagne delle Marche. È un tipico coccetto del paese di Montottone (FM), uno dei simboli della produzione dell’antica bottega del vasaio.

Di queste botteghe ne sopravvive ancora una a Montottone (guarda il video della Bottega Bozzi e segui le fasi antiche del processo di lavorazione delle terrecotte), una sola, oggi, delle tante che popolavano questo territorio nell’Ottocento.

Parlando di terrecotte e di antichi laboratori di vasai, vengono in mente torni, argille, forme create dal nulla quasi per magia, il vero e primario plasmarsi della materia. È qui che sono conservate le prime e importanti radici dell’artigianato, quei legami con la storia e con il territorio d’origine che danno all’artigianato quel suo tipico calore… e colore.

E parlando di terrecotte, una curiosità sul mondo dell’artigianato e le sue tecniche è legata proprio ai loro colori tradizionali.

I colori delle terrecotte erano una sorta di promemoria, un modo per identificare utilizzi e destinazioni degli oggetti, che nell’Ottocento erano prima di tutto oggetti d’uso domestico, quotidiano, come stoviglie, pentolame, contenitori per trasportare, raccogliere, versare, conservare alimenti e bevande.

Funzionalità e compostezza prima di tutto, niente lasciato al caso ma neanche niente di ordinario e non curato. Ogni oggetto doveva rispondere ai canoni della tradizione ma doveva farlo per bene, per dare vita ad una creazione che fosse pratica e durevole ma anche piacevole alla vista.

Continua…

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